808 - Appena saremo al governo…

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Quartine di rime alternate in versi dal metro anch’esso alternato, settenari e quinari.
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Testo: 808 - Appena saremo al governo…
di ioffa

Uccisi dalle accise…
o forse meglio
da quella che derise
popolo “sveglio”

facendo le promesse
più strampalate,
urlando frasi ossesse
di già scordate.

Con i suoi pari punta
sull'idiozia
e infatti poi la spunta!
Democrazia

ha un unico difetto:
un voto sano
val quanto quello inetto
e par sia vano

discutere programmi,
pianificare…
van meglio i melodrammi
e stare a urlare,

ché le urla in vuoti crani
hanno bell'eco
e per le tese¹ mani
fanno da speco².

Cresce intanto la fame³,
utile molto
allo squadrista infame
per buon raccolto.


¹: eh… i limiti del rimare! “Mani” vorrebbe essere una sineddoche che mantiene la rima con “crani”, che rappresenti l’infausto braccio destro teso; purtroppo la “mano tesa” dà più l’idea di una ricerca/offerta di aiuto, giustamente, che non della sottomissione cieca rappresentata dal saluto fascista, ma anche le rime a volte sono prepotenti;
²: antro, rifugio;
³: povertà, che purtroppo rende più fragili e di conseguenza più abbindolabili.


ioffa, 10/08/2026

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